E tu di cosa hai fame?

E tu di cosa hai fame

Ti sei mai chiesto perché tendi a fare sempre certi tipi di scelte? Per esempio: stare con uomini violenti, prenderti cura di tutte le persone malate della tua famiglia, lavorare duramente anche a costo della tua salute?
Hai senz’altro “fame”!
Noi terapeuti le chiamiamo “fami”: sono bisogni vitali, che hanno a che fare con la sopravvivenza.
Tra queste fami c’è quella di riconoscimento: per esistere abbiamo bisogno che gli altri ci vedano, non solo per ciò che facciamo ma anche per ciò che siamo, abbiamo bisogno di carezze!
Di carezze ne esistono di diversi tipi:

  • Condizionate: “brava, ottimo lavoro!”
  • Incondizionate: “sei speciale”
  • Positive: “hai fatto bene”
  • Negative: “hai fatto un casino!”
  • Verbali: attraverso le parole
  • Non verbali: gesti e mimica faciale
    Se oggi tendi ad ignorare certi bisogni è probabile che durante l’infanzia tu abbia sperimentato trascuratezza emotiva, per cui per esempio non era tollerato esprimere emozioni (“non fare la femminuccia”), oppure lo erano solo alcune (“non fare la fifona”, la rabbia era ammessa, la paura no).
    Il tipo di carezze ricevute influenzano quello che oggi pensiamo di noi. Se da bambino ti sei sentito dire costantemente “sei una scemo”, “sei lenta”, “non sei intelligente come tuo fratello”, l’immagine che avrai sviluppato di tei sarà tutt’altro che positiva e di conseguenza le scelte che farai. E soprattutto, pur di essere “visto”, andrai a ricercare quelle “carezze” che conosci e che confermano l’idea che hai di te.
    Ecco hai senz’altro “fame”, la tua motivazione è alta, ma ricordati non tutto ciò che sazia ci fa bene!

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