Suggerimenti pratici per sopravvivere alla convivenza forzata

La convivenza forzata

Ormai è chiaro a tutti che il periodo di restrizione andrà ben oltre il 3 aprile e all’energia iniziale in cui ci siamo buttati a cucinare, pulire, leggere, l’ansia sta prendendo il sopravvento, senza dimenticarci che la convivenza forzata 24 ore su 24 ci sta mettendo a dura prova.

Quindi vediamo concretamente cosa possiamo fare per arrivare meno “ammaccati” alla fine di questa maxi-emergenza.

Bambini piccoli (fino ai 10 anni)

• Spiegate con parole adatte cosa sta succedendo. E’ importante dare informazioni ai bambini, senza spaventarli, in modo che non si facciano fantasie. Potete utilizzare una favola, meglio ancora se la mettete in scena usando degli oggetti. Rendete divertente un argomento che non lo è.

• Trovate dei riti. Create dei riti giornalieri che rendano bello il momento di convivenza forzata. Per esempio il mercoledì mangiamo tutti sul divano; la sera mezz’ora di coccole sul lettone; un disegno al giorno da attaccare. Vai con la creatività!

• Fatevi scrivere o raccontare delle favole inventate da loro. Attraverso la narrazione i bambini esplicitano il loro sentire. Questo li aiuterà ad esprimere le loro emozioni, ed aiuterà voi a monitorarle. Oltre al fatto che un giorno sarà bello rileggerle insieme.

• Fateli lavorare con le mani per scaricare le energie in eccesso: pasta di sale, montare collanine, colorare il sale, etc. Chi più ne ha più ne metta!

• Piccoli passi verso l’autonomia. E’ un buon momento per aggiungere step nella loro crescita: possono iniziare a lavarsi da soli, vestirsi, rifare il letto (a seconda dell’età).

Pre-adolescenti, adolescenti

In questa fascia di età i ragazzi non sono ancora capaci di usare il tempo in autonomia, la loro vita è scandita da tempi dettati dall’esterno: la scuola, lo sport, lo strumento, i compiti. Quindi è molto facile che ve li troviate per casa a “ciondolare” da una stanza all’altra.

• Fate un piano quotidiano scandito ora per ora: lezioni in remoto (3 ore), compiti (2 ore), incontro via chat con amici (2 ore), qualcosa insieme, etc.

• Insegnate loro ad essere più autonomi. Cosa possono iniziare a fare da soli?

• Fatevi aiutare in casa

Coppie

• Spartirsi gli spazi. E’ importante che durante la giornata ognuno abbia uno spazio solo suo dove fare le proprie cose, anche niente!

• Dividersi i compiti. Facciamo in modo che ognuno contribuisca all’andamento domestico (spesa, cucinare, pulizie, lavoretti di restauro)

• Trovare un progetto comune. Questo è anche il tempo in cui possiamo dedicarci ad un progetto che avevamo lasciato indietro per mancanza di tempo

Prendersi cura di sé

• Vestiti e truccati

• Non rinunciare alle beauty routine

• Palestra fai da te

• Coltiva un hobby

Contrasta l’ansia

• Non leggere tutto ciò che ti capita a tiro, scegli dove informarti. Siamo invasi da notizie, articoli, tesi complottiste. Seleziona tre testate autorevoli e stai su quelle. Inoltre scegli quali informazioni ti sono realmente funzionali, es: il decreto restrittivo, cosa fare in caso di sintomatologia sospetta, come proteggere sé e gli altri…

• Via le notizie dopo le 20. La notte è il momento più duro per tutti, è quando ci fermiamo dalle attività ed è lì che la nostra testa va dove non deve. Quindi cerca di non affollarla con notizie preoccupanti. Ti sei informato tutto il giorno questo è il momento di distrarti.

• Non occuparti dei tuoi “sintomi” ossessivamente. Non c’è bisogno che ti misuri il battito ogni ora o la febbre. Così ti preoccupi inutilmente e ti ricordo che i sintomi dell’ansia sono proprio uguali a quelli del virus: tachicardia, respiro affannoso, senso di soffocamento. Quindi per non fare casino via il termometro, fai la tua vita, il tuo corpo ti parlerà.

• Non fare programmi a lungo termine, stai nel qui ed ora. Non sappiamo come si evolverà questa situazione e pensare al peggio certo non ci è di aiuto, così come sottovalutare il problema. Fai un giorno alla volta.

• Mantieni contatti amicali: aperitivi in videoconferenza, gruppi Whatsapp, Facebook.

• Mettiti a disposizione degli altri usando le tue competenze. Ognuno di noi può fare qualcosa in questa situazione. Questo ci aiuta a non sentirci passivi e del tutto in balia di qualcosa che non possiamo controllare. Io dò supporto psicologico, tu puoi fare un blog di ricette semplici, video stupidi per farci ridere, quello che vuoi, ma sentiti utile!

E infine un esercizio per tutti: prima di andare a dormire sforzatevi di trovare tre cose belle della giornata appena trascorsa!

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